Archivio | ottobre, 2017

Letture noir: “La ragazza dei cocktail” di James M. Cain

2 Ott

“ (…) se mi andava, avrei potuto avere quell’uomo ai miei piedi, trasformarlo in un burattino e costringerlo a fare tutto quello che volevo. E mi sono detta: allora fallo. Lui ha tutto ciò che desideri, non solo per te ma anche per tuo figlio. Allora sfrutta la situazione, anzi sfrutta lui, vai avanti.”

Così parla Joan Medford, la protagonista di La ragazza dei cocktail, il romanzo postumo di James M. Cain (1892-1977), scrittore americano attivo soprattutto tra gli anni ’40 e ’50, e famoso per avere scritto Mildred Pierce e Il postino suona sempre due volte.

la-ragazza-d-c

Joan Medford è una giovane donna che si ritrova vedova a 21 anni e con un figlio piccolo da crescere. Su di lei pende l’accusa, mai del tutto provata, di aver in qualche modo causato la morte del marito in un incidente d’auto. Decisa a rifarsi una vita e a riappropriarsi del figlio che per mancanza di soldi ha dovuto affidare alle cure della cognata, Joan trova lavoro come cameriera in un locale. Lì conosce due uomini profondamente diversi tra loro e che daranno alla sua vita una svolta decisiva fino al susseguirsi di colpi di scena negli ultimi capitoli del romanzo.

Mi soffermo sugli elementi che mi sono piaciuti:

– il titolo: bello e azzeccato. Vi si cela un doppio senso che al lettore viene svelato nelle ultime pagine;

– la narrazione in prima persona: Joan affida a un registratore le sue memorie con l’intento di ripulire il suo nome da tutto il fango che le è stato gettato addosso. È quindi Joan a raccontare, dal suo punto di vista, quanto accaduto, e così alla fine, dopo aver chiuso il libro, il lettore rimane con alcuni dubbi: si chiede se quello che la protagonista del romanzo racconta sia vero, o se abbia appositamente tralasciato dettagli a suo sfavore che avrebbero potuto gettare sulla storia una luce diversa;

– i capitoli iniziali e quelli finali del romanzo: i miei preferiti. I primi perché sono quelli in cui il personaggio della protagonista emerge con maggiore intensità, e anche perché in quelle pagine è centrale la descrizione del locale dove Joan lavora. Come viene spiegato nella postfazione, Cain ha curato con particolare attenzione l’ambientazione in quel microcosmo notturno dove si muovono personaggi con vite e destini diversi. Gli ultimi capitoli mi piacciono perché sono quelli in cui tutti i nodi si sciolgono in un susseguirsi di colpi di scena;

– e infine la protagonista: Joan Medford: donna sensuale, determinata, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Tuttavia la sua ossessione per i soldi in alcune occasioni la fa diventare antipatica, anche se Joan si giustifica dicendo che quello che fa in nome del denaro, lo fa per il figlio.

Leggete questo bel romanzo noir e confrontate le vostre impressioni con le mie, lasciando commenti che sono sempre graditi.

 

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: