Archivio | agosto, 2017

Libri acquistati presso bancarelle dell’usato

28 Ago

In questi mesi estivi ho acquistato qualche libro. Gli acquisti che mi hanno soddisfatta di più sono quelli fatti presso le bancarelle dell’usato. A Napoli, dopo aver visitato il monastero di Santa Chiara, mi sono ritrovata in questa via

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e lì c’era una bancarella con tantissimi volumi della collana Tascabili Economici Newton , quelli dello slogan “100 pagine, 1000 lire”, che avevano avuto un successone negli anni novanta. Bene, tra le altre cose, ho trovato, al prezzo di un euro ciascuno, due volumi curati da Silvio Raffo che ho cercato a lungo qui a Milano: “Donna, mistero senza fine bello” , un’antologia sulla poesia femminile d’occidente, e “Il Principe Felice e Una casa di Melograni” di Oscar Wilde (quest’ultimo è stato tradotto, oltreché curato, da Silvio Raffo).

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Sempre a Napoli, ho scoperto, e l’ho scoperto grazie a questo video su youtube (questo è il link) , che presso Port’Alba e Piazza Dante ci sono numerose librerie e bancarelle di libri usati in cui si possono fare veri affari. Questa zona si trova non lontano dal Museo Archeologico Nazionale, che è distante circa cinque minuti a piedi:

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I prezzi sono in genere buoni e si può trovare di tutto: romanzi, fumetti, libri d’arte, poesia,….

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Letture: Candido ovvero l’ottimismo

24 Ago

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Recentemente ho letto Candido nell’edizione Grandi Classici BUR, con un’introduzione di Italo Calvino, traduzione di Piero Bianconi.

Candido ovvero l’ottimismo è un racconto filosofico di Voltaire, pubblicato nel 1759.

Voltaire lo scrisse in risposta alla lettera del Rousseau sulla provvidenza; questo celebre testo è anche una critica di Leibniz e del suo discepolo Wolf, i quali sostengono che “tutto va per il meglio nel migliore dei mondi possibili”. Nel racconto queste teorie sono incarnate dal precettore di Candido, Pangloss che, nonostante tutte le disgrazie che colpiscono lui, Candide e gli altri personaggi del racconto, mantiene intatto il suo ottimismo. Candide e i suoi amici e parenti vengono sballottati da una parte all’altra del mondo e trovano riposo solo quando, arrivati nelle vicinanze di Costantinopoli, si dedicano alla coltivazione del loro giardino. La morale che Voltaire esprime in questo racconto filosofico è che l’uomo non deve cercare di comprendere ciò che lo trascende, ma accettare la propria condizione e dedicarsi al lavoro.

E infatti ecco come si conclude Candido ovvero l’ottimismo:

(…) e a volte Pangloss diceva a Candide: «Tutti gli eventi sono concatenati nel migliore dei mondi possibili; perché insomma, non t’avessero cacciato da un bel castello a pedate nel sedere per amore di madamigella Cunégonde, non fossi caduto nelle mani dell’Inquisizione, non avessi percorso l’America a piedi, non avessi dato un colpo di spada al barone, non avessi perduto tutte le pecore del buon paese di Eldorado, non saresti qui a mangiar cedro candito e pistacchi…»

«Ben detto» rispose Candide «ma dobbiamo coltivare il nostro orto.»

Letture: Al caffè degli esistenzialisti di Sarah Bakewell

21 Ago

Quest’estate ho letto un saggio di carattere divulgativo sull’esistenzialismo, il titolo è Al caffè degli esistenzialisti, l’autrice è Sarah Bakewell e l’editore è Fazi, prima edizione: novembre 2016.

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Come ho avuto modo di dire in altre occasioni (vedi il mio articolo dell’aprile 2016) l’esistenzialismo è un periodo letterario che mi ha sempre interessata, forse perché in casa circolavano libri di Sartre e Camus ( ho testi “vintage” di questi due autori), forse perché al primo esame di letteratura francese, che richiedeva l’approfondimento di uno scrittore del Novecento, decisi di portare Jean-Paul Sartre. Avevo vent’anni e da quel momento l’interesse per quel periodo non è mai sparito. Ho sempre affrontato l’esistenzialismo principalmente dal punto di vista letterario, però da qualche tempo mi è venuta la curiosità di capirne qualcosa di più, di averne una visione più generale, anche dal punto di vista filosofico. E così ho letto questo testo che con un linguaggio in genere semplice ne spiega, tra le altre cose, anche la matrice filosofica. Naturalmente la Bakewell parla anche delle opere di narrativa dei principali esponenti dell’esistenzialismo e per rendere più leggero il tutto, a volte affronta anche i lati più “gossip”, come la relazione amorosa tra Sarte e la de Beauvoir, o i litigi tra Sartre e Camus.  Interessanti sono anche le pagine dedicate all’influenza dell’esistenzialismo su autori non francesi, per esempio sull’inglese Colin Wilson, scrittore di cui a essere sincera fino ad ora non conoscevo l’esistenza. Wilson nel 1956, a venticinque anni, pubblicò un saggio, dal titolo The Outsider. Interessanti sono i dettagli che la Bakewell ci dà sulla genesi di quest’opera a pagina 328-329: “Nel 1954 (Wilson) trascorse un’intera estate senza un soldo, accampato a Hampstead Heath, dormendo in una piccola tenda con due sacchi a pelo, mentre di giorno scendeva in bicicletta fino alla biblioteca del British Museum, qui lasciava lo zaino nel guardaroba, dopodiché si metteva a lavorare a un romanzo nella sala di lettura circolare. Quell’inverno Wilson prese in affitto una stanza a New Cross e trascorse da solo il periodo di Natale, leggendo Lo straniero di Camus. Affascinato dalla vita che conduceva Meursault  a “fumare, fare l’amore e ridere sotto il sole”, Wilson decise di scrivere anche lui un libro sugli “stranieri” (outsiders) della vita moderna – tutti quei giovani che si affliggevano ai margini della filosofia e delle arti, in cerca di un significato o di qualcos’altro, e trovando un senso nell’assurdo.”

E il testo di Wilson, The Outsider, è un libro che vorrei leggere, ma l’altro giorno ero alla Feltrinelli di Piazza Duomo, dove si trova praticamente tutto, ma questo titolo non c’era; una volta a casa ho cercato sul sito del sistema bibliotecario della mia zona, ma tra i testi di quest’autore non c’era The Outsider.

In conclusione, considerato tutto questo, il saggio Al caffè degli esistenzialisti di Sarah Bakewell è un testo che consiglio. Tra l’altro fornisce una bella bibliografia che può essere utile a chi vuole approfondire gli argomenti trattati.

P.S.: tra gli articoli di giornale che nel tempo ho ritagliato e conservato, ne ho trovato uno proprio su Colin Wilson, pubblicato su La lettura del 15 maggio 2016, scritto da Emanuele Trevi, che non mi ricordavo neppure di avere. Tra le altre cose vi si dice che nel 2016 è stata pubblicata la nuova edizione italiana del saggio di Wilson col titolo L’outsider, Edizioni di Atlantide traduzione di Thomas Fazi.

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Letture: The Sinner di Amanda Stevens

18 Ago

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In questi giorni ho letto il romanzo The Sinner della scrittrice americana Amanda Stevens. The Sinner è il più recente episodio apparso in Italia della serie La Signora dei Cimiteri, pubblicato dalla HarperCollins nella collana BlueNocturne. Di questa serie ho già letto The Restorer e The Visitor.

In questo episodio la protagonista, Amalia Gray, mentre sta restaurando il cimitero a Seven Gates, si imbatte nel ritrovamento del cadavere di una giovane sepolta viva. Come sempre succede, Amalia si occupa in modo ufficioso delle indagini e si trova coinvolta in  una fitta rete di misteri, fino alla soluzione e alla scoperta del colpevole.

Di solito non leggo romanzi del genere paranormal, ma con la Stevens faccio un’eccezione.

Premetto che non è di certo la trama il punto forte di questi romanzi. Infatti a volte ho avuto la netta sensazione che la scrittrice rallentasse il ritmo degli eventi narrati giusto per non arrivare subito alla conclusione. Il fascino di questi romanzi è dato dall’atmosfera. La Stevens, che scrive molto bene, è brava a creare un’atmosfera di mistero, grazie  alle descrizioni e dialoghi  ben costruiti.  Merito di questo va anche alla traduttrice, la brava Barbara Piccioli. Altro elemento forte è la protagonista Amalia Gray: è un personaggio femminile ben delineato e interessante. Insieme a Smilla, la protagonista di Il senso di Smilla per la neve, è uno dei personaggi femminili di autori contemporanei che preferisco.

Navigando su Internet ho scoperto che purtroppo la casa editrice HarperCollins ha deciso di eliminare la collana BlueNocturne, in cui sono stati pubblicati i romanzi della Stevens. Spero che cambino idea perché mi piace andare in edicola e curiosare tra i volumi dalle copertine particolari di questa collana.

Questo è il link al sito della HarperCollins Italia

Il mio racconto Senza difese in edicola sulla rivista Intimità

1 Ago

Le donne per natura hanno bisogno di essere difese. Così si dice. Per me non è vero. O almeno fino a un certo punto della mia vita non lo è stato. Ho sempre sentito il bisogno di accorrere in difesa di chi era debole e solo. Fin da piccola. Questa era la mia vocazione. Erano gli altri ad avere bisogno di protezione, non io: io ero forte e in grado di aiutare chi forte non era.

Questa settimana potete leggere il mio racconto Senza difese sulla rivista Intimità (n. 31 del 9 agosto 2017), in edicola da oggi (in copertina c’è Vanessa Incontrada). Si trova a pagina 39.

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È un racconto a cui sono particolarmente affezionata, è uno dei miei preferiti perché penso sia venuto particolarmente bene. Scrivendolo, non ho voluto aderire alle caratteristiche di alcune genere. Infatti, pur trattando, anche e non solo, di una storia d’amore, non è il classico racconto romantico. Scomodando Jean-Paul Sartre, è, per me, un racconto necessario, non contingente.

Mi farebbe piacere sapere che cosa ne pensate: se volete, potete lasciare qua sotto le vostre opinioni oppure dire che vi è piaciuto sulla pagina Facebook del settimanale Intimità (questo è il link)

(N.B.: il racconto è firmato col nome della protagonista, Isabella.)

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