Archivio | febbraio, 2017

Scrittrici italiane e il genere weird, leggendo la raccolta di racconti Strane visioni, edizioni Hypnos

27 Feb

La casa editrice Hypnos dal 2013 ogni anno indice un premio letterario dedicato al genere weird (per una definizione di questo genere si vedano due  interviste ad Andrea Achille Vaccaro, fondatore e direttore di Hypnos: qui e qui).

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Nel dicembre 2016 questa casa editrice milanese ha pubblicato un’antologia che raccoglie i migliori racconti che hanno partecipato al premio. Si tratta di diciotto testi, due dei quali sono scritti da donne ed è su questi che vorrei soffermare la mia attenzione: “Le invisibili” di Giulia Cocchella e “Sangue bianco” di Federica Leonardi.

Nel racconto “Le invisibili” una tragedia avvenuta secoli fa in un monastero tormenta un ignaro turista.

Nel racconto “Sangue bianco”, in cui si possono cogliere echi del mito di Euridice, una donna è condannata all’immortalità dall’amore del marito.

Nel primo si alternano due voci narranti, una appartenente al passato, l’altra al presente. Giulia Cocchella è abile nel creare l’impressione di un legame di causa-effetto fra gli eventi che accadono nelle due diverse sfere temporali, per cui sul monastero aleggia un’atmosfera cupa determinata dalla tragedia avvenuta secoli prima. Mi piace molto lo stile: una scrittura ricca di immagini originali, come nel seguente brano: La notte, quando non posso dormire, tendo le orecchie al fiume e immagino di essere sul ponte. L’acqua scorre bianca sotto di me e mi attrae verso il basso, ma non mi decido a buttarmi. A questo punto il pensiero si trasforma in sogno e il desiderio in fantasia: dall’acqua affiorano lentamente decine di corpi bianchi, esangui, che tendono le mani verso di me. Vengo trascinata nell’acqua e di colpo mi sveglio.

Anche nel racconto di Federica Leonardi si alterna la narrazione di fatti passati a quella di fatti che si svolgono nel presente, ma qui la voce narrante è una sola. In una situazione che solo apparentemente è normale (un ménage famigliare di una giovane coppia) gradualmente si accumulano dettagli, particolari che mettono in allarme il lettore, facendogli intuire che la situazione poi così normale non è.

Un altro elemento in comune fra i due racconti è il sogno come elemento narrativo che catapulta il lettore in una realtà continuamente minacciata da forze appartenenti al fantastico, al mistero, al weird appunto.

Per concludere, questi due racconti testimoniano della presenza in Italia di valide scrittrici capaci di lasciare un segno in un genere letterario, quello del weird, dominato, fino ad ora, da voci maschili.

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Il mio romanzo in edicola sulla rivista Intimità

21 Feb

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Come ho accennato in un articolo di qualche tempo fa “En e Xanax, scrittura”   (https://noirinrosa.wordpress.com/2017/01/08/scrivere/), durante le vacanze natalizie ho scritto “qualcosa” e questo qualcosa è ora in edicola: da oggi  e per una settimana potete leggere sul settimanale Intimità n. 8 il mio romanzo completo Un tango per innamorarsi.

Affetto filiale, amicizia, amore sono i sentimenti al centro del romanzo. E anche la solitudine. Una solitudine che però non porta all’isolamento: nonostante il momento di crisi personale che sta vivendo, la protagonista è aperta al dialogo interiore e al dialogo con gli altri, unici elementi che possono dare un senso alla vita.

La trama, in cui momenti leggeri si alternano a momenti drammatici, in breve è questa: Rosa è una donna con poca autostima e in costante conflitto con il proprio corpo. Si sente bene solo quando si dedica alla danza, che diviene un balsamo per le sue ferite emotive. È decisa a lasciarsi alle spalle un periodo difficile. Tra i colloqui settimanali con la psicologa, le rinunce imposte dalla dieta ferrea, le lezioni di ballo, Rosa sta percorrendo tra alti e bassi il cammino verso la guarigione quando una concomitanza di eventi fa tornare a galla tutte le sue insicurezze.  Qui mi fermo per non svelarvi troppo, il resto lo potrete scoprire leggendo il romanzo.

Come Love Story, su cui sono apparsi alcuni miei racconti, anche Intimità è pubblicata dalla casa editrice Quadratum. Sono contenta di vedere il mio romanzo su questa rivista che ha un pubblico molto vasto. Un grazie di cuore a Intimità, alla redazione, alla casa editrice Quadratum.

La pagina Facebook della rivista Intimità:  Pagina Facebook della rivista Intimità

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Pensare positivo

20 Feb

Sole. Cuore. Amore.

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Letture

14 Feb

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Eugenio Borgna nel suo libro La solitudine dell’anima, pubblicato da Feltrinelli, fa una distinzione tra la solitudine interiore e la solitudine dolorosa: la prima, connotata positivamente, è la solitudine che porta a un colloquio interiore, la seconda è quella che porta all’isolamento.

pag. 24 ( a proposito della solitudine positiva): la solitudine, come il silenzio, è esperienza interiore che ci aiuta a vivere meglio la nostra vita di ogni giorno, facendoci distinguere le cose essenziali della vita da quelle che non lo sono, e che non di rado sopravvalutiamo nei loro significati. Rientrando nella nostra vita interiore, nella solitudine e nel silenzio, avvertiamo l’importanza della riflessione e della meditazione, della sensibilità e della carità, delle attese e della speranza, della contemplazione e della preghiera: che sono, in fondo, le virtù alle quali dovremmo affidare i nostri pensieri e le nostre azioni. Solo così ci sarà possibile sfuggire al richiamo della indifferenza e della noncuranza, dell’erotismo e della mancanza di amore, che sono, oggi, tentazioni frequenti e che sono di ostacolo alla realizzazione dei valori autentici della vita: quelli della donazione e della comunione, della partecipazione al destino degli altri e della immedesimazione nella gioia, e nella sofferenza, degli altri.

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