Archivio | agosto, 2015

Novità

31 Ago

In queste settimane di vacanza sono riuscita a completare la revisione del mio nuovo romanzo che, se tutto va come deve andare, sarà pubblicato su Amazon il giorno 8 settembre. Il titolo è La luna tatuata ed è un noir metropolitano ambientato a Milano. Amazon ne rende già possibile la prenotazione qui. Nei prossimi giorni mi piacerebbe postare su questo blog articoli con anticipazioni sulle caratteristiche del romanzo.

Visioni estive: André Techiné e il suo film capolavoro, Les soeurs Brontë (1979)

26 Ago

Quest’estate ho guardato un DVD che avevo comprato mesi fa. Si tratta del film Les soeurs Brontë (1979) del regista francese André Techiné. L’ho guardato prima di partire per il mio breve viaggio in Inghilterra, come preparazione.

Il film è, a mio parere, un capolavoro.

Come il titolo fa intuire, si tratta di un film biografico che segue le vicende delle tre sorelle Brontë; tuttavia segue anche, e con attenzione, le vicende del loro fratello scapestrato, Branwell, morto prematuramente rovinato dall’alcool e dal laudano.

Gli attori sono dei fuoriclasse: Charlotte è impersonata da Marie-France Pisier, Emily da Isabelle Adjani, Anne da Isabelle Huppert e Branwell da Pascal Greggory.

Notevole è il ruolo dei paesaggi: il film è stato girato proprio ad Haworth, molte scene hanno come sfondo la brughiera, che soprattutto nelle parti dedicate ad Emily, diventa protagonista delle inquadrature.

Questo film dovrebbe essere trasmesso in televisione, merita davvero di essere visto, non solo dai fan delle Brontë.

Il cofanetto comprende, oltre al film, anche una serie di interviste, tra cui molto interessanti  – perché rivelano succosi retroscena e “gossip” (per esempio si accenna alla rivalità tra la Adjani e la Huppert) – quelle al regista Techiné e all’attore Greggory.

#André Techiné #LesSoeursBrontë

Appunti di viaggio: … a Haworth

24 Ago

Dopo aver trascorso qualche giorno a Londra, ho raggiunto Haworth, nello Yorkshire. Era un viaggio a cui pensavo da tempo. Non esagero dicendo che vedere i luoghi dove Emily Brontë ha vissuto è stata la realizzazione di un sogno. Per chi mi conosce e per chi magari ha dedicato un po’ del suo tempo a leggere gli articoli dei miei blog (questo e anche quello sulla poesia: www.percorsipoetici.wordpress.com) sa che Emily Brontë è per me un mito. Ho dedicato vari articoli a lei. Insieme a Emily Dickinson è la mia eroina letteraria.

I giorni che ho trascorso a Haworth sono stati due e devo dire che ci starei stata anche più a lungo: dopo i giorni a Londra, nel traffico e nella folla di turisti, è stato rilassante immergermi nell’atmosfera più tranquilla di questa cittadina del nord Inghilterra. Non che non ci fossero turisti, anzi: il Brontë Parsonage Museum è meta di un pellegrinaggio di fan delle sorelle Brontë che vengono da tutto il mondo. Il fatto è che quei luoghi meritano una permanenza più lunga perché non c’è solo il museo da visitare: intorno, nella brughiera, ci sono lunghe camminate da fare che portano nei luoghi che hanno ispirato Wuthering Heights. A Emily piaceva molto camminare nella brughiera, la solitudine di quei luoghi era il suo ambiente ideale e quindi per capire meglio la grande scrittrice inglese è bello addentrarsi “in the moor” e passeggiare nell’erica . E davvero basta addentrarsi anche solo per pochi metri in quei sentieri per entrare nell’atmosfera che si respira nelle poesie e nell’unico romanzo della Brontë: nei pochi giorni che ho passato a Haworth soffiava un vento piuttosto forte e il cielo era spesso nuvoloso, e così il paesaggio era davvero “gloomy”, proprio come viene descritto nelle pagine di Emily Brontë.

L’occasione era davvero speciale e volevo fare quante più foto potevo, non solo con il mio cellulare, anche con la macchina fotografica. E infatti me ne andavo in giro con in una mano lo smartphone e nell’altra la Nikon, scattando foto ogni secondo, e infatti, sarà stato proprio per questo mio entusiasmo, ho fatto cadere il cellulare sul selciato davanti al museo… è tutto scheggiato, ma funziona ancora (per il momento)! Devo dire che sono contenta delle immagini che ho scattato; adesso le sto “studiando” per selezionare quelle da stampare. Ne mostro qualcuna:

l’entrata del Brontë Parsonage Museum (che ha saputo conservare l’atmosfera del tempo in cui la famiglia Brontë viveva lì; le stanze sono in gran parte arredate come allora):

#BrontëParsonageMuseum #EmilyBrontë #Haworth

Le sorelle Brontë che cosa vedevano dal soggiorno dove alle nove di sera, messe da parte le preoccupazioni quotidiane, scrivevano i loro romanzi, le loro poesie? Il cimitero e la parrocchia dove il padre, Patrick Brontë, era reverendo:

#BrontëParsonageMuseum #EmilyBrontë#Haworth

La brughiera, “the moor”, al centro di molte poesie di Emily Brontë (Nel solitario orizzonte che mi circonda / non vedo immagini non odo alcun suono /se non il soffio del vento lontano /che sospira sul mare d’erica):

#EmilyBrontë#Haworth

La brughiera intorno ad Haworth

#fotoMartaTombolini#EmilyBrontë#LaBrughiera#TheMoor#Haworth

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Prima di concludere questo articolo, e con esso la serie di articoli dedicati alla mia vacanza in Inghilterra, vorrei aggiungere che la permanenza a Haworth è stata molto positiva anche perché mi sono trovata proprio bene nell’alloggio che avevo scelto, l’ostello della gioventù di Haworth. L’ostello è in una casa d’epoca vittoriana molto ben conservata, circondata da grandi prati; gli interni meritano una visita; e poi si mangia bene.

#YouthHostelHaworth

#YHAHaworth

#Haworth #Youthhostel20150803_202440#YHAHaworth

Per il momento:  Farewell to England! Arrivederci, Inghilterra!

Appunti di viaggio: da Londra… (parte III)

23 Ago

I musei.

Quando si trascorre una vacanza in una città come Londra, ci si sente spesso in obbligo di visitare i grandi musei. Il rischio è di rimanere chiusi lì dentro per ore e ore, privandosi così della “vita vera”, delle occasioni di conoscere veramente, nel concreto, la città.

Per cui prima di partire, mi ero imposta di limitarmi a tre musei ( considerando che in passato ero già stata al British Museum e alla National Gallery):

il Charles Dickens Museum (è nello stesso quartiere della  residenza universitaria dove ho alloggiato; inoltre trattandosi di una casa, quella appunto dove il grande scrittore ha soggiornato tra il 1836-1838, non richiede un tempo di visita lungo);

la Tate Britain (il museo dedicato all’arte britannica dal cinquecento a oggi): ho selezionato le sale da visitare: la sala dedicata a William Blake  e quella dedicata ai Preraffaelliti;

la National Portrait Gallery.

Ho rispettato questo programma, con l’eccezione di una capatina al British Museum: sono appassionata dell’Egitto…ma c’era veramente tanta gente: la teca che conserva la stele di Rosetta era inavvicinabile tanti erano i turisti che la circondavano. 

Ecco qualche foto:

la Tate Britain

Tate Britain

Questo museo si trova in una posizione invidiabile: si può dire che sia affacciato sul Tamigi; e così dopo averlo visitato, è bello fare una passeggiata lungo le rive del fiume:

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E dopo i musei…

TO BE CONTINUED

Appunti di viaggio: da Londra… (parte II)

22 Ago

Non sono andata a Londra solo per le librerie (anche se lo ammetto, nelle librerie di cui vi ho parlato nel post precedente ho passato parecchio tempo). Ecco altre mete del mio soggiorno londinese.

Il sabato mattina  è stato bello camminare tra  le colorate bancarelle del mercatino delle pulci di Portobello Road:

Londra, mercatino Portobello Road

Londra, mercatino Portobello RoadLondra, mercatino Portobello Road

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Londra, mercatino Portobello Road

E poi sono stata  a Covent Garden, dove c’è il negozio fatto proprio su misura per me: The Tea House. Qui si può trovare, oltre a decine di tipi differenti di tè, anche tutto quello che serve per prepararlo.

The tea house a Covent Garden, Londra

The tea house a Covent Garden, Londra

E ora qualche foto di Camden Town; i mercatini di questa zona sono molto famosi, si può trovare di tutto; io mi sono divertita a curiosare in questo negozio di abbigliamento gotico (purtroppo all’interno era vietato fare foto):

20150731_121333Altre foto di Camden Town:

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Per ristorarmi mi sono seduta in uno Starbucks affacciato proprio sul Regent’s Canal e mi sono gustata uno “Strawberry and Crème Frappuccino”, voilà:

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TO BE CONTINUED

Appunti di viaggio: da Londra … (parte I)

20 Ago

Scrivo questi veloci appunti di viaggio su Londra (le foto sono mie e le ho scattate con un cellulare, quindi la qualità non è ottima).

Durante la mia vacanza a Londra, tra le mie mete preferite ci sono state le librerie.

Inizio da quella vicino alla residenza universitaria. Si chiama Skoob, è una libreria di testi di seconda mano. Ci si può passare delle ore. Vari erano i libri che ero tentatale  di acquistare, mi sono trattenuta (pensando al peso della valigia per il ritorno!) e ho scelto Cosmopolis di Don De Lillo.

Londra Skoob libreria

Libreria Skoob vicino a Russell Square, quartiere Bloomsbury

Poi se si va a Charing Cross Road, beh… allora lì c’è l’imbarazzo della scelta, ma non si può mancare di entrare da Foyles, al n. 107:

Foyles, Libreria, Londra

Libreria Foyles, Charing Cross Road n. 107, Londra

E anche Cecil Court, una traversa di Charing Cross Road, merita una visita: in questa stradina ci sono varie piccole librerie curiose; per esempio ce n’è una in cui vi è la possibilità di farsi leggere i tarocchi in vetrina (e infatti quando ci sono passata accanto, c’era qualcuno che si stava facendo leggere le carte; questa situazione mi ha ricordato un film,  Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, You will meet a tall dark stranger, di Woody Allen):

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Cecil Court

E poi, vicino a Piccadilly Circus, c’è la grande libreria Waterstones:

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E all’interno di questa libreria sono stata contenta di vedere messi in evidenza i libri di Elena Ferrante:

Waterstones, Piccadilly Circus, Londra, agosto 2015

Spazio dedicato a Elena Ferrante alla libreria Waterstones a Piccadilly Circus

E in un altro reparto c’era questo scaffale dedicato a libri gialli italiani contemporanei:

libreria Waterstones, Piccadilly Circus, scrittori italiani, agosto 2015

To be continued

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