L’angolo della poesia: Emily Dickinson

23 Mag

L’esistenza di Emily Dickinson è stata spesso definita dai critici uneventful,  povera di eventi esteriori. In effetti nacque, visse e morì nella casa paterna ad Amherst, una cittadina del Massachusetts, allontanandosene solo in poche occasioni. Non si sposò. Morì a 56 anni.

Molto si è discusso sull’isolamento in cui Emily  visse per gran parte della sua vita: spesso lo si è spiegato con il suo amore, irrealizzabile, per il reverendo Charles Wadsworth, più anziano di lei e già sposato; secondo altri invece la reclusione della Dickinson fu una scelta “di comodo”: permise alla poetessa di concentrarsi sulla scrittura. Altri  ancora sostengono che  sulla sua reclusione  incise la probabile malattia affine all’epilessia di cui soffrì (tra l’altro ci furono altri casi di epilessia nella sua famiglia). Si può ipotizzare quindi che i genitori si vergognassero di questo e perciò favorissero la volontà della figlia di vivere appartata.

Con la stessa riservatezza con cui condusse la sua esistenza, la Dickinson portò avanti la sua totale dedizione alla poesia. E infatti solo dopo la sua morte la sorella Lavinia scoprì il “tesoro”:  i  49 fascicoli in cui Emily aveva trascritto in segreto le sue poesie, che proprio grazie all’interessamento dei famigliari arrivarono alle case editrici e furono pubblicate. La sua fama fu quindi postuma. In vita Emily Dickinson non ricevette alcun riconoscimento pubblico del suo genio. Vennero pubblicate solo sette poesie, anonime.  La sua produzione poetica, che, pur con qualche episodio precedente, ha un inizio documentato nel 1858, ebbe un picco nel 1862. Chi legge la vita di Emily Dickinson in relazione alla sua passione irrealizzabile per il reverendo Charles Wadsworth spiega questo con il fatto che proprio in quell’anno Charles Wadsworth si trasferì in California. Una distanza di quel tipo allora era incolmabile, anche  il proseguimento della corrispondenza sarebbe stato impossibile (della corrispondenza tra E.D. e Wadsworth non rimane niente, probabilmente fu distrutta, rimangono solo poche minute di lettere di Emily). Da quel momento la poesia diventò lo sbocco in cui trovava sfogo la  passione di Emily, senza happy end, per il reverendo. Come ebbe a dire lei stessa,  la poesia fu per lei come il canto per il fanciullo che passa vicino al cimitero: le permetteva di farsi coraggio e di sostenere il dolore. Fu tale l’importanza che assunse per lei l’espressione poetica che proprio in quell’anno si rivolse per un parere a un critico letterario (Thomas Wentworth Higginson), inviandogli qualche poesia:  questo critico si rivelò miope e diede un giudizio negativo, dissuadendola dalla pubblicazione. Lei accettò il verdetto, che però non influì sulla sua scrittura: continuò a scrivere poesie nel modo in cui aveva sempre fatto, senza accettare le “operazioni chirurgiche” che Higginson le consigliava per arrivare alla pubblicazione. A Emily non interessava il successo, la notorietà per lei non aveva alcun valore:

n. 260

I am nobody – who are you?                          Io sono Nessuno – e tu chi sei?

Are you nobody, too?                                       Sei Nessuno anche tu?

Then there’s a pair of us – don’t  tell!           Allora siamo in due – non dirlo,

They’d banish us, you know.                           Potrebbero spargere la voce!

How dreary to be somebody!                          Com’è pesante essere Qualcuno!

How public, like a frog                                     Così volgare – come una rana

To tell your name the livelong June              che gracida il tuo nome tutto giugno

To an admiring bog                                          a un pantano in estasi di lei!

(Traduzione di Silvio Raffo)

Sapeva che la sua poesia non era per i suoi contemporanei, ma per le generazioni future:

n. 441

This is my letter to the World                             È questa la mia lettera al mondo

That never wrote to Me –                                    che non scrisse mai a me:

The simple News that Nature told –                 sono semplici cose, che Natura

With tender Majesty                                             mi disse – con toccante Maestà.

Her Message is committed                                  Il suo messaggio affido

To Hands I cannot see –                                      a mani che non vedo –

For love of Her – Sweet – countrymen –        Dolci concittadini – per suo amore –

Judge tenderly – of Me                                        si giudichi di me teneramente

(Traduzione di Silvio Raffo)

La vita costitutiva di per sé, a prescindere dal successo, dagli esiti concreti ottenuti, l’evento più significativo. Scriveva in una lettera: «Trovo estasi nell’atto di vivere – il semplice senso di vivere è gioia sufficiente». E ancora: «Vi è sempre qualcosa di cui sentirsi grati: essere se stessi e non qualcun altro». Per la Dickinson “vita” non coincide con “biografia”. Compito di un essere umano sulla terra  è  la crescita interiore fino a raggiungere la massima statura:

n. 1067

Except the smaller size                                            Nessuna vita è sferica

No lives are round –                                                 tranne le più ristrette;

These – hurry to a sphere                                        queste sono presto colme,

And show and end –                                                 si svelano e hanno termine.

The larger – slower grow                                         Le grandi crescono lente,

And later hang –                                                        dal ramo tardi pendono:

The Summer of Hesperides                                     sono lunghe le estati

Are long.                                                                      delle Esperidi.

(Traduzione di Margherita Guidacci)

Se l’esperienza è al centro della sua riflessione poetica, Emily non poteva non parlare dell’amore (e così arrivo al tema della serata di oggi). A questo sentimento la poetessa dedicò molte poesie. È difficile scegliere, sono una più bella dell’altra. Propongo la seguente:

n. 249

Wild nights – Wild Nights!                                    O frenetiche notti!

Were I with thee                                                       Se fossi accanto a te,

Wild Nights should be                                             queste notti sarebbero

Our luxury!                                                                la nostra estasi!

Futile – the Winds –                                                Futili i venti

To a Heart in port –                                                 a un cuore in porto:

Done with the Compass –                                        ha riposto la bussola,

Done with the Chart!                                                ha riposto la carta.

Rowing in Eden –                                                     Vogar nell’Eden!

Ah, the Sea!                                                                Ah, il mare!

Might I but moor – Tonight –                                Se potessi ancorarmi

In Thee!                                                                        Stanotte in te!

(Traduzione di Margherita Guidacci)

Innumerevoli sono i percorsi che si aprono davanti a chi legge le poesie di Emily Dickinson. Io ho scelto questo e spero che ti sia piaciuto e che ti spinga ad approfondire la conoscenza di questa grande poetessa.

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