Libri e buoni propositi

3 Gen

Oggi sono andata a Milano. È stata l’occasione per curiosare tra gli scaffali di varie librerie: tanti i nuovi romanzi, di autori a volte a me noti, a volte no. Pensavo a quanto poco ho letto e a quanto vorrei leggere, e infatti uno dei buoni propositi del nuovo anno è quello di leggere di più, anche se questo è un periodo in cui spesso mi capita di prendere in mano un libro e dopo averne lette poche righe di richiuderlo senza troppi sensi di colpa. Un’eccezione è stata la lettura del romanzo Lila, Lila di Martin Suter, consigliatomi da un amico. L’ho letto in pochi giorni durante le vacanze natalizie. Si tratta di un giallo “leggero” ambientato nel mondo dell’editoria. Un giovane cameriere per far colpo sulla ragazza di cui si è innamorato si spaccia per l’autore di un manoscritto da lui trovato fortuitamente. Da questa bugia si sviluppa una trama avvincente che mi ha tenuta incollata al libro. Ho notato una certa affinità con le mie tecniche di scrittura: anche a me piacciono le strutture ad anello in cui l’inizio e la fine del romanzo sono uguali; anche a me piace creare parallelismi tra i personaggi e anche a me piacciono i capitoli brevi. Di Martin Suter vorrei assimilare soprattutto la bravura nel creare i dialoghi e nel mantenere sempre una certa leggerezza anche nei momenti in cui la trama è drammatica. Però se voglio raggiungere questo risultato devo scrivere e non stare come un’ebete incollata a Internet per vedere se qualcuno ha acquistato una copia del mio ebook, o per leggere i blog degli altri amazon-scrittori che magari hanno avuto successo (no, non ne dico i nomi perché non voglio fare loro pubblicità gratuita, tanto sono stati bravi a farsela da soli!), rosicando per l’invidia e cercando di carpire i loro segreti. A volte, a causa di tutta questa perdita di tempo, mi viene la tentazione di togliere da Amazon il mio ebook; non lo faccio perché penso che non risolverei il problema e soprattutto perché toglierlo dalla rete vorrebbe dire “perdere un grande valore, in termini di indicizzazione sui motori di ricerca e di link al tuo libro sparsi nel web, che si crea nel corso del tempo” (come ho trovato scritto su in sito specializzato in questi argomenti). E quindi quello che devo fare è autodisciplinarmi e non distruggere quello che ho fatto, con tutta l’energia e il tempo che ho dedicato all’autopubblicazione de Il sentiero delle ombre! E visto che non bisogna aspettare a mettere in pratica i buoni propositi, ora posto questo articolo e poi mi sconnetto da Internet.

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