Archivio | novembre, 2012

Il mio romanzo noir IL SENTIERO DELLE OMBRE su Amazon

22 Nov

Care lettrici e cari lettori del mio blog Noir in Rosa,

mi fa piacere comunicarvi che ho scritto un romanzo noir, Il sentiero delle ombre, in cui ho molto fiducia. Per la sua diffusione non voglio  puntare sul sistema editoriale tradizionale italiano che è chiuso, difficile da penetrare, ma sull’autopubblicazione.

Ho perciò reso disponibile Il sentiero delle ombre on-line sul sito di Amazon.

Da sabato 24 a mercoledì 28 novembre  sarà scaricabile gratuitamente.

Per leggere il mio e-book non c’è bisogno di avere un lettore di libri elettronici; Amazon permette di scaricare applicazioni di lettura gratuite: basta seguire le istruzioni adatte al vostro  PC: http://www.amazon.it/gp/kindle/pc.

Fatto questo, il passo successivo è l’iscrizione (gratuita) al sito Amazon: per farla è necessario inserire la vostra e-mail e una password che vi permetterà di essere riconosciuti dal sito.

E ora le istruzioni per scaricare Il sentiero delle ombre. Quando avrete davanti a voi la schermata relativa al mio e-book, sul lato destro dello schermo apparirà la voce “Compra con un click”, cliccateci sopra e seguite le indicazioni. In pochi secondi il libro digitale sarà sul vostro computer.

Chiarite le questioni tecniche, ecco una breve presentazione del mio romanzo:

Franco Orfeo, un insegnante di lettere precario, si trasferisce in uno sperduto paese di montagna per trascorrervi l’inverno dedicandosi totalmente alla stesura del suo romanzo.  A Due Fonti nulla e nessuno è come sembra e in quel luogo dove si è illuso di vivere in tranquillità il protagonista trova invece nuove inquietudini: lì conosce la giovane pianista Chiara Nebel e suo malgrado viene coinvolto in un mistero che avrà conseguenze fatali per entrambi.

Non mi resta che dirvi: buona lettura! E se avete voglia e tempo, lasciate i vostri commenti su Amazon, li leggerò con attenzione.

Annunci

Martin Eden

5 Nov

Per chi scrive e desidera essere pubblicato, ma trova ostacoli e ha bisogno di un modello, di un esempio che gli indichi la via e lo incoraggi, c’è solo un libro: Martin Eden. Jack London lo scrisse nel 1909. È vero, è passato più di un secolo, ma questo romanzo è attuale: nelle vicissitudini del protagonista durante la sua scalata al mondo dell’editoria, l’aspirante scrittore di oggi può ancora rispecchiarsi e trovare analogie con la propria esperienza.

Certo, ci sono esagerazioni dovute alla vicinanza di Jack London al superomismo di Nietzsche, ma l’eroe da lui creato è attualissimo e indica al lettore di oggi un metodo.

Martin Eden ha un obiettivo: “Cerco di fare quel che hanno già fatto altri prima di me, scrivere e vivere della mia scrittura.”

Per raggiungerlo conosce solo un mezzo: l’impegno. Ecco come si organizza:  “Questo era il suo programma per tutta la settimana. Ogni giorno scriveva tremila parole, e ogni sera si arrovellava leggendo riviste, prendendo nota di storie, articoli e poemi che gli editori ritenevano degni di pubblicare. Una cosa era certa: quel che faceva questa moltitudine di scrittori poteva farlo anche lui”.

Un lavoro matto e disperatissimo, perché Martin non può sprecare tempo: “Era uno scrittore prolifico, che si impegnava dalla mattina a notte alta, interrompendosi solo per uscire e andare nella sala di lettura a prendere in prestito libri dalla biblioteca, o per far visita a Ruth. Era profondamente felice. La sua vita stava andando alla meglio, preso da una febbre che sembrava non smettere mai. La gioia della creazione, che si supponeva  appartenga agli dei, era con lui”.

Martin analizza con sistematicità le opere degli scrittori di successo: “Si annotava tutti i risultati che avevano raggiunto e scopriva i trucchi che avevano utilizzato, gli artifici della narrativa, dell’esporre, dello stile, dei punti di vista, dei contrasti e degli epigrammi, e di tutti questi faceva delle liste per studiarle. Questo, non perché volesse scimmiottarli, piuttosto cercava dei principi. (…). Così, dopo aver sezionato e studiato l’anatomia della bellezza fu più vicino a essere in grado lui stesso di creare bellezza. Aveva un carattere che gli permetteva di mettersi al lavoro solo dopo aver capito (…). Prima di cominciare un racconto o una poesia, questa stessa doveva essere già ben viva nella sua testa, con un finale evidente e i mezzi per realizzarlo chiaramente in suo possesso.”

Una disciplina ferrea da sola non basta però. Ci vuole fiducia in se stessi, e Martin ne ha: “Io so quel che ho dentro di me. Nessuno lo sa altrettanto bene. Sono sicuro che avrò successo e che non mi lascerò abbattere.”

I risultati tardano ad arrivare e chi lo circonda cerca di dissuaderlo dal suo progetto, soprattutto l’amata Ruth che vuole convincerlo a trovare un lavoro normale, ma Martin va dritto per la sua strada con sicurezza e dedizione assoluta. Ecco che cosa ripete a se stesso: “Batterai gli editori, ci volessero anche tre volte undici anni. Non ti puoi fermare, bisogna andare avanti, qualcuno alla fine dovrà uscirne battuto. Lo sai bene”.

Per questa carica positiva, per la strategia adottata, per tutti i suggerimenti che vi si possono trovare,   Martin Eden è il libro che chi desidera scrivere ed essere pubblicato dovrebbe leggere e rileggere.

(Per le citazioni ho fatto riferimento alla traduzione di Paolo Petroni)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: